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About us...
I just got through listening to the Snakedoctors
first CD. This is really a fine record. Great playing, Great Singing. Good job!
Gary Primich - Black Top / Antone's Artist (USA)
Von Bluesbands aus Italien hört man hierzulande
eher selten etwas.
Über die "Dirty Hands" und Egidio "Juke"
Ingala war shon in Blues News zu lesen.
Ebenfalls traditionellen
Blues hat das Quartett The Snakedoctors im Angebot.
Deren aktuelles Album "Hot Strings" groovt und swingt, was das Zeug hält.
Chicago, Texas und West Coast Blues, der Spaß macht.
Verlag Dirk Föhrs - Blues News (Germany's Blues Magazine) / July 1999
Snakedoctors er et italiensk band som ble startet I 1995.
De skal være relativt godt etablert i i hjemlandet, hvor de også har turnert
med en rekke amerikanske artister.
De har også vært over og spilt en del i Dallas, Texas.
Denne CD'en kom ut i Italia i 1999, men de ønsker nå å forsøke seg i Norge.
De serverer dansbar blues og rock 'n roll, ikke ulikt svenske Bluebirds.
Vokalisten er nok større fan av Elvis Presley enn Muddy Waters, noe som spesielt er merkbart på låter
som Please Send Me Someone To Love og It's A Good Day For The Blues -
men det kler musikken.
De har et luftig lydbilde med god plass til de enkelte instrumentene, og balladene har masse svulstig orgelspill.
Ellers er det mye rocka Texasblues, uten de store overraskelsene, men
kompetent fremført. Totalt ei ganske trivelig plate.
Gunnar Svennson - Blues News (Norway's Blues Magazine) / April 2003
...chi frequenta i locali, i club e i pub a nord
di Milano sa che gli Snakedoctors sono una band con un pubblico
che li segue fedeli e si entusiasma e balla ad ogni loro apparizione.
Hanno fatto una gavetta a base di concerti e di feste del blues
ed ormai è quattro anni che sono in circolazione con una media di
un centinaio di serate all'anno.
Si sono imposti con un blues Texano
sporco di rock e sopratutto con una buona presenza scenica.
Hanno un ottimo chitarrista (Mariano Marin), una sezione ritmica che pesta
secca ed un cantante che canta il blues con l'atteggamento di un
rocker anni 50, una specie di Elvis che sul palco diventa un bad
boy che si muove e suda fino all'ultima goccia.
Lo sanno anche i Texani di Dallas che per un mesetto, tra la fine del '96 e il '97
se li sono visti nei locali storici della città come Hole In The
Wall, il Muddy Waters, The Bone e il Greenville ed hanno apprezzato
questa giovane bar boogie band Italiana che ha imparato dagli eroi
locali come Jim Shuler, Mike Morgan e Hush Brown.
Il blues a cui gli Snakedoctors si riferiscono è proprio quello
del Texas sound, più Dallas che Austin e di chitarristi spettacolari
come Jimmy Trachery ma il loro essere bar boogie band gli consente
di spaziare con più elasticità rispetto ad una blues band tradizionale,
cavalcando il rock' n' roll con le piroette e l'enfasi elvisiana
di Marco Terminio e affondando nel roots-rock con brani di breve
durata e di forte impatto come Marie Marie dei Blasters.
Dopo anni di gavetta ed una estenuante attività live gli Snakedoctors si sono
adesso autoprodotti un album che comprende dieci brani per lo più
originali, costruiti attorno al blues e al rock' n' roll ma con
qualche escursione anche nel soul e nel twangin'.
Una musica dalla forte impronta chitarristica dove risalta lo stile di Mariano Marin
che spazia da Freddy King al grande Stevie Ray Vaughan, dai suoi
eroi di Dallas al twangin' un pò Duane Eddy di The Gambler's Roll
il brano che chiude l'album.
Ottima anche la sezione ritmica e ben sistemati gli interventi esterni, che sono quelli dell'armonicista
Egidio "Juke" Ingala, del tastierista Alberto Marsico che
aggiunge un azzeccato hammond all'ensemble e di Gigi Cifarelli che
in It's A Good Day For the Blues duetta con la chitarra con Mariano
Marin...
Mauro Zambellini - Buscadero (Italian's music magazines) / May 1999
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